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Home / Nuove regole per i buoni pasto

Le principali novità sono la cumulabilità dei buoni ai fini dell’utilizzo in un’unica spesa e l’ampliamento dei soggetti presso cui potranno essere utilizzati

Nuove regole per i buoni pasto

Dal 9 settembre sono entrate in vigore le nuove norme in tema di buoni pasto

27/09/2017 da Comunicazione

Cosa sono i buoni pasto?

I buoni pasto sono dei ticket in formato cartaceo o elettronico che il datore di lavoro può erogare ai propri dipendenti come servizio sostitutivo1 della mensa aziendale.
Il nuovo decreto ha precisato che l’emissione dei buoni potrà avvenire in favore dei prestatori di lavoro subordinato, sia a tempo pieno sia part-time (anche nel caso in cui l’orario di lavoro non stabilisca una pausa per il pasto), nonché dei collaboratori non subordinati (es. co.co.co.).

Qual è il trattamento fiscale e previdenziale?

Il valore dei buoni pasto forniti ai dipendenti è esente da imposizione fiscale (Irpef) e non è assoggettato a contribuzione previdenziale entro il limite di 5,29 euro (per i buoni cartacei) e di 7,00 euro (per i ticket elettronici) ex art. 51, c.2, lett. c), TUIR.

Come si acquistano?

Le aziende possono richiedere i buoni pasto a società specializzate, le quali erogano il richiesto numero di ticket, utilizzabili dai dipendenti presso le strutture convenzionate. Il valore nominale dei buoni emessi è comprensivo dell’Iva prevista per le somministrazioni al pubblico di alimenti e bevande.

Come si utilizzano?

I dipendenti possono utilizzare i buoni per acquistare alimenti e bevande nelle strutture convenzionate (mense, ristoranti, bar, supermercati). Il buono cartaceo deve essere datato e sottoscritto dal lavoratore al momento dell’utilizzo.
Ciascun buono può essere utilizzato solo per «l’intero valore facciale». Non è dunque consentito ricevere un resto in denaro qualora il valore della consumazione risultasse inferiore al valore facciale del buono.

Il buono non è cedibile a terzi (neppure familiari o parenti), per cui deve essere necessariamente utilizzato solo dal lavoratore a favore del quale è stato emesso.

Quali sono le novità introdotte dal decreto ministeriale?

La principale novità riguarda la cumulabilità dei buoni: il decreto prevede infatti che possano essere utilizzati fino ad otto buoni pasto nell’ambito della stessa spesa. Tale previsione comporta la possibilità per il dipendente di utilizzare i buoni non solo per i pasti durante i giorni lavorativi, ma anche per altre spese di natura alimentare (es. spesa al supermercato) sino ad un ammontare di euro 56,00 (42,32 per i buoni cartacei), pari al valore facciale di otto buoni.

Un ulteriore profilo innovativo è l’ampliamento degli esercizi commerciali presso cui potranno essere utilizzati i buoni: oltre alle mense, ai ristoranti, ai bar e ai supermercati, si aggiungono gli agriturismi, gli ittoturismi, i mercati, nonché gli spacci aziendali gestiti da imprenditori agricoli o da soggetti esercenti la produzione industriale.

Informazioni

Ufficio relazioni sindacali e lavoro

Responsabile
Giannina Montaruli
Telefono 0461/880349
Email giannina.montaruli@unione.tn.it