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Bypass di Torbole, Confcommercio Alto Garda e Ledro: «Opera fondamentale per il futuro del territorio»

Miorelli: «Sul bypass di Torbole diciamo senza se e senza ma che quest'opera va realizzata»

02/07/2026

Confcommercio Alto Garda e Ledro esprime una posizione chiara a favore della realizzazione del bypass di Torbole dalla Conca d’Oro al Linfano, ritenendolo un'infrastruttura strategica per il futuro della mobilità dell'intero Alto Garda.

Martedì 30 giugno, la Giunta della Sezione Alto Garda e Ledro ha incontrato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il commissario all’opera, ingegner Carlo Benigni, e l’ingegner Luciano Martorano.

Durante l’incontro sono stati illustrati dati, analisi e diverse ipotesi progettuali relative alla variante di Torbole. I tecnici e il Presidente hanno inoltre aggiornato la Giunta sullo stato delle opere attualmente in fase di realizzazione e progettazione.

Nello specifico, si è parlato dello stato di avanzamento della galleria Passo San Giovanni-Busa, che ha superato il 90% di completamento; della progettazione del collegamento tra l’uscita del tunnel e la zona nord del Linfano, con particolare attenzione anche ai collegamenti ciclabili; e dell’avanzamento dei lavori di bonifica della discarica della Maza.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai collegamenti con la Val di Ledro: la galleria Dom sarà interessata da importanti lavori di messa in sicurezza e si sta lavorando per avviare quanto prima i lavori della variante di Molina di Ledro.

Per quanto riguarda la variante di Torbole, finanziata dalla Provincia con un investimento di circa 150 milioni di euro, l’obiettivo è ridurre il traffico di attraversamento nel centro abitato e migliorare la mobilità dell’intero Alto Garda, favorendo una più efficiente distribuzione dei flussi veicolari e creando nuove opportunità di riqualificazione urbana.

Le soluzioni valutate dalla Provincia sono cinque e sono state analizzate secondo criteri oggettivi e pesi ben definiti: efficacia trasportistica, costi di costruzione, costi di esercizio, analisi di rischio e sicurezza, complessità tecnica e geologica, vincoli ambientali e urbanistici.

Le ipotesi progettuali prevedono:

• Soluzione A: tracciato in galleria a doppia canna dall’imbocco della galleria Adige-Garda alla curva precedente il rettilineo che conduce all’abitato di Loppio.

• Soluzione B: tracciato in galleria dall’imbocco della galleria Adige-Garda alla curva dei Rospi, in zona Mala di Nago.

• Soluzione C: tracciato in galleria dall’imbocco della galleria Adige-Garda alla rotatoria all’uscita del tunnel Passo San Giovanni-Busa, all’altezza della discarica della Maza.

• Soluzione D1: tracciato in galleria dall’imbocco della galleria Adige-Garda alla piana del Linfano, con la realizzazione di un nuovo ponte sul Sarca poco a sud della centrale elettrica di Torbole.

• Soluzione D2: tracciato in galleria dall’imbocco della galleria Adige-Garda alla piana del Linfano, con la realizzazione di un nuovo ponte sul Sarca e il riutilizzo del sedime stradale già esistente, lungo la strada a nord della Cantina Madonna delle Vittorie.

È stato illustrato che le soluzioni D1 e D2 sono quelle che, secondo il modello di valutazione delle opere illustrato, registrano i risultati migliori.

Il presidente Fugatti e i tecnici hanno inoltre illustrato in anteprima gli effetti di una diversa ponderazione dei criteri di valutazione, attribuendo maggiore peso ai vincoli ambientali e urbanistici. Anche in questo scenario, le soluzioni D1 e D2 confermano risultati molto positivi rispetto alle altre alternative progettuali.

Fugatti

«Sul bypass di Torbole diciamo senza se e senza ma che quest'opera va realizzata», afferma il presidente di Confcommercio Alto Garda e Ledro, Claudio Miorelli. «L'incontro ci ha consentito di approfondire in modo chiaro e dettagliato le diverse soluzioni progettuali. Le ipotesi sono state valutate considerando criteri molto oggettivi e la distribuzione dei flussi di traffico tra Malcesine, Limone, Riva del Garda, Arco, Dro, Ledro, Tenno e Rovereto, guardando quindi al territorio nel suo complesso e non soltanto al centro abitato di Torbole.»

Secondo Miorelli, il bypass rappresenta «un'opportunità straordinaria per Torbole, che potrà finalmente liberarsi del traffico di attraversamento, creare le condizioni per una Zona a Traffico Limitato e valorizzare ulteriormente il proprio centro storico». L'opera avrebbe inoltre il potenziale di alleggerire l'asse di viale Rovereto, consentendo di ripensare in maniera organica la mobilità dell'intero Alto Garda.

Confcommercio Alto Garda e Ledro considera essenziale avviare un dibattito con le istituzioni locali, per arrivare quanto prima ad una soluzione condivisa e concreta, che possa massimizzare l’impatto positivo delle opere previste.

«Alla luce dei dati tecnici che ci sono stati presentati – prosegue Miorelli – riteniamo che le soluzioni D1 e D2 siano entrambe valide, con una preferenza per la D2, che sfrutta maggiormente infrastrutture stradali già esistenti, riducendo ulteriormente l'impatto sul territorio. Si tratta di un'opera che guarda al futuro, capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo economico e la competitività delle imprese.»

Sulla stessa linea anche il presidente dell'Associazione Ristoratori Alto Garda e Ledro, Paolo Turrini, che sottolinea il valore del confronto tecnico promosso dalla Provincia.

«È stato un incontro molto interessante. I tecnici provinciali e il presidente Fugatti ci hanno illustrato numeri e dati che ci hanno permesso di comprendere concretamente le differenze tra le varie ipotesi progettuali e le conseguenze che ciascuna comporta. Finalmente abbiamo potuto farci un'idea più chiara delle possibili soluzioni per la variante di Torbole.»

Pur riconoscendo che i dati possano essere oggetto di confronto e di interpretazioni differenti, Turrini evidenzia come le analisi siano state elaborate dal Servizio Infrastrutture della Provincia, «una struttura che vanta competenze tecniche di altissimo livello. Per questo, pur non essendo tecnici, riteniamo corretto affidarci alla loro esperienza e alle loro valutazioni.»

Secondo il presidente dei Ristoratori, «la soluzione perfetta probabilmente non esiste, ma esiste quella che meglio risponde alle esigenze del territorio. Alla luce di quanto ci è stato presentato, riteniamo che le ipotesi D1 e D2, eventualmente arricchite da ulteriori contributi e suggerimenti degli enti locali, siano quelle che offrono il miglior equilibrio tra funzionalità, sostenibilità e benefici per la comunità.»

«Oltre 600 milioni di euro destinati alla viabilità e alle infrastrutture rappresentano un'opportunità importante per il nostro territorio – conclude Turrini –. Interventi che renderanno l'Alto Garda più accessibile, più moderno e più efficiente sotto il profilo della mobilità, migliorando la qualità della vita dei residenti e l'esperienza dei milioni di turisti che ogni anno scelgono il Lago di Garda.»

Anche il presidente dell'APT Garda Dolomiti, Silvio Rigatti, ha evidenziato il valore strategico della Variante di Torbole per il futuro dell'Alto Garda. «Riteniamo che il percorso di confronto avviato dalla Provincia con i Comuni rappresenti un passaggio importante. Dal punto di vista tecnico e della pianificazione territoriale, la Variante di Torbole offre l'opportunità di ripensare la mobilità dell'Alto Garda, liberando il centro storico dal traffico di attraversamento e restituendo qualità agli spazi urbani. Significa anche recuperare preziose aree a lago oggi occupate dai parcheggi, trasformandole in spazi pubblici e valorizzando quello che potrebbe diventare il golfo più bello del lago di Garda. È un intervento di rigenerazione territoriale che sostituisce asfalto e sosta con un fronte lago più vivibile e attrattivo per residenti e ospiti. Per questo riteniamo sia un'occasione da cogliere quanto prima, anche alla luce del continuo aumento dei costi delle opere pubbliche.», ha dichiarato Rigatti.

In conclusione, Miorelli e l’intera sezione autonoma Alto Garda e Ledro di Confcommercio Trentino  rivolgono un ringraziamento al presidente della Provincia Maurizio Fugatti «per aver affrontato il confronto con un approccio tecnico, trasparente e libero da pregiudizi ideologici o politici» e per gli investimenti previsti sul territorio dell'Alto Garda.