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Oltre l'insegna

Camping Riviera, una storia di famiglia sulle rive del lago di Caldonazzo

05/08/2026

Per Aurora Bertoluzza il Camping Riviera non è semplicemente il luogo in cui lavora. È la casa in cui è cresciuta, il posto dove ha trascorso l'infanzia e dove oggi immagina il futuro della sua famiglia. Una storia che attraversa tre generazioni e che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.

Il Camping Riviera nasce nel 1963 sulle rive del lago di Caldonazzo grazie all'intuizione dei nonni di Aurora, che con coraggio, sacrificio e tanto lavoro decidono di investire nel turismo all'aria aperta. Da allora l'attività è passata di generazione in generazione fino ad arrivare a lei e a sua sorella, affiancate oggi anche dal marito di Aurora.

«Ho avuto il privilegio di crescere in campeggio. Giocavo ogni giorno con i bambini ospiti della struttura e, quando i miei genitori non riuscivano a trovarmi, mi chiamavano con l'altoparlante che allora veniva utilizzato per avvisare i clienti. È un ricordo che racconta bene cosa rappresenta per me questo luogo: il Camping Riviera è casa.»

Oggi quella stessa atmosfera familiare continua ad accompagnare la vita della struttura e Aurora guarda con emozione alla possibilità che anche sua figlia possa vivere un'infanzia fatta di libertà, natura e relazioni, proprio come è successo a lei.

La soddisfazione più grande arriva ogni volta che gli ospiti lasciano il campeggio con il sorriso.

«Non è una frase fatta: vedere i clienti soddisfatti è davvero la parte più bella del nostro lavoro. Per noi significa condividere con loro quello che ogni giorno viviamo come casa nostra e far conoscere un territorio che amiamo profondamente.»

Negli ultimi anni la famiglia ha scelto di investire per migliorare costantemente la qualità dell'offerta, pur mantenendo le caratteristiche di una realtà a conduzione familiare.

«Siamo un campeggio relativamente piccolo, ma crediamo che proprio l'attenzione ai dettagli e la qualità dei servizi siano la strada giusta per continuare a crescere.»

La stagione si concentra principalmente nei mesi estivi, dall'apertura primaverile fino alla fine di settembre, con una clientela prevalentemente internazionale. Circa l'80% degli ospiti arriva dal Nord Europa, in particolare da Germania e Paesi Bassi, mentre non mancano gli italiani che scelgono il lago di Caldonazzo per trascorrere qualche giorno di relax.

Dietro l'atmosfera di vacanza, però, c'è un lavoro che richiede competenze molto diverse.

«Gestire un campeggio significa occuparsi di tutto: dal rapporto con gli ospiti alla gestione del personale, dai fornitori agli aspetti amministrativi, fino alle normative che regolano il settore. Le responsabilità sono tante e ogni giornata porta con sé nuove sfide.»

Per affrontarle, Aurora considera fondamentale il supporto delle associazioni di categoria.

«Essere associati a Confcommercio Trentino e a FAITA significa poter contare su punti di riferimento affidabili. Ci permettono di confrontarci con colleghi che vivono le nostre stesse esperienze, di restare aggiornati sulle normative e di affrontare con maggiore consapevolezza i cambiamenti del settore.»

Fare rete, conclude, è uno degli strumenti più importanti per continuare a crescere.

«Credo che il confronto tra imprenditori sia un'opportunità concreta di crescita. Condividere esperienze e buone pratiche ci aiuta a migliorare l'offerta delle nostre strutture e, di conseguenza, a valorizzare tutto il territorio.»

Guarda il video completo su YouTube