Dal piccolo paese di Palù di Giovo ai mercati di 26 Paesi nel mondo. È il percorso di Cantine Monfort, una realtà che in oltre ottant'anni ha saputo crescere mantenendo forte il legame con il territorio e con le persone che ogni giorno lavorano la terra.
A raccontarla è Chiara Simoni, esponente della nuova generazione della famiglia, che porta avanti un percorso iniziato dal bisnonno con una piccola attività dedicata alla vinificazione delle uve di famiglia.
«All'inizio era una piccola attività viticola. Poi, piano piano, anche altri contadini della Val di Cembra hanno iniziato a conferire le loro uve e quella che era una produzione familiare è diventata un'attività commerciale.»
Negli anni la cantina è cresciuta, prima consolidando la propria presenza sul mercato italiano e poi guardando oltre confine, fino ad arrivare agli attuali 26 Paesi di esportazione. Un percorso di crescita che non ha però mai allontanato Cantine Monfort dal territorio trentino.
Un legame particolarmente forte è quello con il Trentodoc. Nel 1985 la famiglia decide infatti di scommettere sul Metodo Classico, insieme a poche altre aziende del territorio.
«È stata una visione lungimirante. Oggi i risultati ci confermano che quella scommessa è stata vincente.»
Nel 2025 la cantina ha celebrato gli 80 anni di storia e i 40 anni di produzione di Metodo Classico, due traguardi che raccontano la continuità di un'impresa e il suo rapporto con le diverse realtà vitivinicole del Trentino.
Al centro del lavoro c'è infatti il rapporto con i viticoltori che conferiscono le proprie uve.
«La qualità del prodotto che ci viene portato è il punto di partenza per il lavoro in cantina. C'è un dialogo molto importante tra i nostri conferenti e quello che facciamo qui.»
Un percorso che oggi trova una nuova dimensione anche nell'enoturismo. Nel 2024 Cantine Monfort si è trasferita in un edificio di fine Ottocento nei pressi della stazione di Lavis, uno spazio più ampio e funzionale che ospita la produzione, ma anche ambienti dedicati all'accoglienza e alle degustazioni.
«È bello poter raccontare a chi viene a trovarci tutto il percorso che c'è dietro una bottiglia: dalla vigna alla cantina, fino al bicchiere.»
Per Chiara, proprio la varietà è uno degli aspetti più affascinanti del lavoro in cantina.
«La bellezza di questo mestiere è lavorare con un prodotto che viene dalla terra e dalle nostre valli. Il vino non è mai completamente ripetibile, il clima, le condizioni atmosferiche e il lavoro delle persone cambiano ogni anno.»
Una filosofia che si riflette anche nel rapporto con Confcommercio Trentino, di cui Cantine Monfort fa parte da diversi anni.
«Oggi è importante sapere di non essere soli. Far parte di un gruppo ci permette di condividere difficoltà, perplessità e visioni sul futuro. Il confronto con altri imprenditori ci aiuta a trovare soluzioni e a guardare le situazioni da punti di vista diversi.»
Per Chiara, è proprio questa la forza della rete, mettere insieme esperienze e competenze per continuare a crescere.
«Credo nella forza del gruppo che Confcommercio Trentino può e sa creare quotidianamente.»
Una storia iniziata con una piccola cantina di famiglia e arrivata oggi sui mercati di tutto il mondo, senza perdere il legame con la terra e con le persone da cui tutto è partito.