TRENTO. Si è conclusa con grande entusiasmo anche l’edizione 2026 di “Formare ed educare con gusto”, il progetto promosso da FIPE - Confcommercio e organizzato sul territorio dall’Associazione Ristoratori del Trentino, quest’anno in collaborazione con l’Istituto Sacro Cuore di Trento. Nato nell’ambito delle iniziative della Giornata della Ristorazione, il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani ai temi dell’alimentazione sana e consapevole attraverso attività pratiche, laboratori ed esperienze dirette.
Protagonista di questa edizione è stata la classe prima della scuola primaria dell’Istituto Sacro Cuore di Trento, guidata dalle insegnanti Angelica Decarli e Virginia Luise, che ha preso parte a due giornate dedicate alla scoperta del mondo della ristorazione e dell’ospitalità.
Durante la prima giornata, i bambini della 1’B, guidati dalla chef Giada Miori e da Mattia Zeni, segretario dell’Associazione Ristoratori del Trentino, hanno scoperto i prodotti che ogni giorno arrivano sulle nostre tavole, imparando a riconoscerne la stagionalità attraverso giochi e attività creative. I piccoli partecipanti si sono poi divertiti a realizzare disegni utilizzando colori alimentari, scoprendo inoltre la versatilità del riso, simbolo della Giornata della Ristorazione 2026.


La seconda giornata si è aperta con la visita all’Azienda Agricola Zanetti, dove Sebastiano Miori ha accompagnato i bambini alla scoperta della coltivazione delle fragole, raccontando il lavoro, l’impegno e la passione che si celano dietro ai prodotti della terra. I bambini hanno potuto vivere in prima persona anche l’esperienza della raccolta.

Il progetto si è poi concluso nella splendida cornice del Ristorante La Casina di Drena, dove i piccoli, per un giorno chef e camerieri, hanno sperimentato concretamente il lavoro di squadra e le dinamiche del settore della ristorazione, guidati dalla chef Giada Miori. Per l’occasione, il primo piatto, gli gnocchi, e il dolce al cioccolato sono stati preparati utilizzando il riso, tema centrale della Giornata della Ristorazione.
«Vedere l’entusiasmo dei bambini mentre scoprono il nostro lavoro è stata un’emozione speciale. Attraverso esperienze come queste possiamo insegnare loro quanto impegno, creatività e passione ci siano dietro ogni piatto», commenta la chef Giada Miori.
«Progetti come questo rappresentano molto più di un semplice laboratorio didattico: permettono ai bambini di comprendere, fin da piccoli, il valore della ristorazione, dell’accoglienza e del lavoro che ogni giorno sta dietro a un piatto servito a tavola. È un modo concreto per trasmettere cultura, passione, rispetto per il cibo e per chi lo produce e lo prepara», ha commentato il presidente dell’Associazione Ristoratori del Trentino, Marco Fontanari.
Un’iniziativa che conferma come la ristorazione non sia soltanto servizio, ma anche educazione, territorio, tradizione e futuro.