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Ufficio relazioni sindacali e lavoro

 

Briciole di pane

Home / Servizi / Ufficio relazioni sindacali e lavoro

L'ufficio assiste gli associati nella gestione dei rapporti di lavoro, delle agevolazioni relative all'assunzione, dei contratti di apprendistato. In generale, assiste gli associati nei rapporti con il mondo del lavoro

 

Funzioni e servizi

  • Relazioni con Confcommercio nazionale in ambito relazioni sindacali – lavoro e alternanza scuola lavoro
  • Promozione a livello territoriale di iniziative di Confcommercio nazionale (ad es. Protocollo d’Intesa Confcommercio – ANPAL)
  • Relazioni sindacali finalizzate all’attivazione di Trattative sindacali per accordi di 2^ livello relative ai Settori di riferimento
  • Applicazione dei Contratti Collettivi nazionali sottoscritti da Confcommercio nazionale
  • Consulenza normativa lavoro
  • Consulenza nell’analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese associate e supporto alla ricerca di personale
  • Supporto alle Segreterie delle Associazioni di categoria, anche attraverso interventi formativi/informativi nei Direttivi e nelle Giunte
  • Consulenza sulle tipologie di contratto di lavoro (tempo indeterminato – tempo determinato – apprendistato duale - apprendistato professionalizzante – a chiamata – lavoro extra ecc.)
  • Consulenza sgravi contributivi ed incentivi all’assunzione nazionali e provinciali
  • Analisi dei dispositivi provinciali di politica attiva del lavoro e promozione all’accesso ai finanziamenti e ai progetti
  • Contatti con gli istituti scolastici e formativi per l’attivazione di tirocini curriculari, tirocini estivi e contratti di apprendistato duale – condivisione e supporto alla redazione piani formativi 
  • Promozione e supporto nell’attivazione di tirocini extracurriculari (Agenzia del Lavoro e Centri per l’Impiego)
  • Redazione ed aggiornamenti periodici in materia di relazioni sindacali e lavoro (articoli Giornale e Notiziario – web e newsletter)
  • Promozione Accordi per la sottoscrizione di Protocolli d’Intesa in materia di lavoro e formazione (ad es. Accordo Quadro Tirocini extracurriculari – Protocollo d’Intesa per il Fondo di Solidarietà del Trentino – Protocollo d’Intesa con ANAL sull’Alternanza Scuola Lavoro – Protocolli d’Intesa per l’attivazione di iniziative territoriali di politica attiva del lavoro ecc.)
  • Relazioni con la Provincia Autonoma di Trento (Dipartimento Economia e Lavoro – Dipartimento della Conoscenza – Dipartimento Politiche Sociali) Agenzia del Lavoro – Centri per l’Impiego – Agenzia della Famiglia
  • Partecipazione a Commissioni provinciali in materia di Formazione professionale e Lavoro in rappresentanza di Confcommercio 
  • Relazioni interistituzionali con i principali attori del mercato del lavoro territoriale (ad es. Organizzazioni datoriali e sindacali – Enti bilaterali - Provincia Autonoma di Trento – INPS – Camera di Commercio - Trentino School of Management ecc.)
  • Confronto costante e collaborazione con Servizimprese
  • Costanti relazioni con altre Ascom 
  • Organizzazione e gestione incontri territoriali sui temi del lavoro (Novità in materia di lavoro – Decreto Dignità – Alternanza Scuola – Lavoro e Apprendistato duale ecc.)
  • Promozione iniziative della Camera di Commercio di Trento
  • Commissione regionale INPS – Vice Presidente
  • Partecipazione in qualità di relatore a numerosi Convegni (Università – Provincia ecc.)
  • Partecipazione a progetti europei finalizzati alla condivisione delle buone prassi per particolari target di lavoratori (Progetto Azione per le senior policy – progetto Neet – progetto Case manager ecc.)

 

 

 

 

 

Politiche del lavoro - interventi provinciali

La Provincia Autonoma di Trento, in attuazione del Programma di sviluppo provinciale per la XV legislatura, ha individuato una serie di interventi a sostegno del lavoro e dell'occupazione. Riportiamo in sintesi i principali interventi così come aggiornati dalla delibera della Giunta Provinciale n° 17 del 18 gennaio 2018. 

Si precisa che i contributi sono erogati ai sensi del Regolamento UE 1407/2013 (de minimis).

Per maggiori informazioni su questi e altri interventi di politica del lavoro contattare l'Ufficio relazioni sindacali e lavoro oppure consultare il portale dell'Agenzia del Lavoro.

 

SCARICA LA TABELLA RIASSUNTIVA DELLE AGEVOLAZIONI

 

 

Formazione

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Formazione per disoccupati, lavoratori a rischio di disoccupazione e lavoratori sospesi: sono previsti interventi formativi professionalizzanti basati su un sistema a voucher o rimborso individuale dei costi formativi.

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Formazione per occupati: le attività di formazione continua sono destinate a dipendenti e titolari, soci lavoratori, imprenditori individuali, lavoratori autonomi e liberi professionisti. L’obiettivo è sostenere direttamente persone o situazioni che sono escluse,o hanno una limitazione di accesso, ai servizi formativi degli Enti bilaterali o Fondi interprofessionali.

 

 

Le politiche del lavoro a favore dei giovani

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Tirocini di formazione e orientamento “di qualità” caratterizzati da percorsi con contenuti di alta formazione

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Tirocini formativi ad alto contenuto professionalizzante presso i Maestri Artigiani

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Apprendistato professionalizzante (per le altre tipologie di apprendistato la competenza è stata assunta dal sistema Istruzione): è stato attivato un nuovo modello di gestione e realizzazione della formazione di base e trasversale gratuita. Confermato il monte ore obbligatorio di 40, 80 o 120 ore di formazione, a seconda del titolo di studio del giovane.

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Garanzia Giovani 2018 (iniziativa finanziata dall’Unione Europea): possono aderire all’iniziativa i giovani entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale. Obiettivo del programma è offrire opportunità di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio oppure di formazione.

 


Leggi anche

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

APPRENDISTATO: IL SERVIZIO DI CONFCOMMERCIO TRENTINO


 

 

Occupazione femminile

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Giodis - ingresso nel mondo del lavoro per le giovani.
Destinatarie: giovani disoccupate da più di 6 mesi. Laboratori di orientamento – tirocini a carattere orientativo e formativo. Sono previsti incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato 20.000 euro o 5.000 euro a tempo determinato di almeno 12 mesi.

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Donne digitali
Destinatarie: giovani laureate non Stem. Attività di formazione all’uso di tecnologie digitali nel marketing. Presentazione di esperienze aziendali significative di aziende NON ICT nell’ambito delle tecnologie digitali e attivazione di tirocini volti a realizzare un progetto di consulenza sotto la guida di un Mentor ICT.

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Dai figli al lavoro - iniziative per l’occupazione delle madri disoccupate.
Attivazione corsi di orientamento, tirocini orientativi e formativi e incentivi in caso di assunzione a tempo indeterminato di 20.000 euro e 5.000 a tempo determinato di almeno 12 mesi.

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Incentivi all’assunzione di lavoratori e alla diffusione del tempo parziale per motivi di cura
Destinatari: lavoratori occupati a tempo indeterminato con necessità conciliative (figli entro i 12 anni o parenti, affini o conviventi con bisogno di assistenza accertata). È previsto contributo annuo per due anni per ogni part time concesso a lavoratori (1.500 euro se donne e 2.500 se Uomini) o a persone neoassunte (4.000 euro) con esigenze di conciliazione.

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Work family - progetti sui regimi di orario
Previsto un contributo fino a 15.000 euro per: consulenze in materia di organizzazione aziendale riguardanti l’elaborazione del progetto (70% del costo consulenze in materia di organizzazione aziendale); spese di attuazione e realizzazione del progetto compreso il telelavoro e lo smart working (70%); contributo pari a 5.000 euro per ogni lavoratore coinvolto in forme di flessibilità temporale innovative per l’azienda; contributo pari a 5.000 euro (8.000 euro se si tratta di donna) per ogni posto di lavoro aggiuntivo con contratto a tempo indeterminato creato grazie al progetto.

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Buon rientro
Contributo a datori di lavoro fino a 3.000 euro per la realizzazione di efficaci pratiche organizzative di gestione della maternità.

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Papà lavoratore in congedo parentale - Dal lavoro a papà
50% della retribuzione al padre (contratto privatistico) che utilizza il congedo parentale al posto della madre, entro il massimale di 900 euro per 4 mesi.
Progetto straordinario "Premialità ai padri" (contratto sia pubblico che privato) contributo di 250 euro ogni 15 giorni di congedo parentale continuativo.

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In tandem – Favorire la conciliazione vita-lavoro delle imprenditrici e libere professioniste 
Destinatarie: lavoratrici autonome (comprese le professioniste) e imprenditrici di aziende con sede in provincia di Trento – deve sussistere il vincolo di conciliazione per i figli minori di 12 anni conviventi o gravidanza.
Contributo fino a 20.000 euro in base all’apporto lavorativo e del reddito dichiarato dalla richiedente relativa all’ultima dichiarazione presentata (eccetto neo imprenditrici) 25.000 euro per progetti che coinvolgano una Co-manager iscritta al Nuovo Registro.

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Valore donna – Favorire la crescita della produttività in azienda e la valorizzazione femminile
Contributi fino a 10.000 per coprire il 70% delle spese di consulenza funzionali all’innovazione volta alla valorizzazione del genere femminile.
Ai datori di lavoro che ottengono conferma finale del Marchio di certificazione è riconosciuta una premialità di 5.000 euro.

 

Misure di Welfare attivo e meccanismi di staffetta generazionale

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Welfare attivo: sono previsti contributi finalizzati a: conservazione dell’occupazione mediante trasferimento d’azienda; osservazione dell’occupazione mediante accordi collettivi o contratti di solidarietà; welfare attivo per l’inserimento e la ricollocazione professionale; finanziamento alle imprese per progetti integrati di ricollocazione professionale; sostegno allo sviluppo e alla riorganizzazione delle imprese.

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Incremento dell’occupazione mediante meccanismi di staffetta
La misura di intervento consente di favorire l’occupazione, sostenendo i lavoratori che accettano di ridurre il proprio orario di lavoro.
Viene consentita la riduzione dell’orario dei lavoratori dipendenti di aziende private a fronte di contestuali nuove assunzioni a tempo indeterminato.

 

 

Interventi per l’occupazione di persone con disabilità e svantaggiate

Al fine di favorire l’occupazione delle persone svantaggiate e disabili, sono previsti i seguenti interventi:

- Formazione
- Adeguamento del luogo di lavoro a favore delle persone con disabilità
- Incentivi alla conservazione dell’occupazione a favore delle persone con disabilità
- Convenzioni per l’inserimento lavorativo di persone con disabilit

 

 

 

 

Imparare lavorando

Alternanza scuola-lavoro

 

L'alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica con cui si realizzano i percorsi del secondo ciclo (istruzione e formazione professionale e istruzione secondaria di secondo grado), in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Prevede l'integrazione nel curriculum scolastico dello studente di momenti di apprendimento in aula e periodi di apprendimento in un ambiente lavorativo, in alternanza.
In questo modo lo studente sviluppa le proprie competenze anche attraverso l’operatività in situazioni reali di lavoro e familiarizza con il mondo del lavoro.

L'alternanza scuola-lavoro si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio e le personali esigenze formative degli studenti.

 

A chi si rivolge

I percorsi di alternanza sono diretti agli studenti:

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dell'ultimo triennio dell’istruzione liceale (per almeno 200 ore)

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dell'ultimo triennio dell'istruzione tecnica e professionale (per almeno 400 ore)

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del terzo anno (per almeno 120 ore) e del quarto anno (per almeno 320 ore) dell’istruzione e formazione professionale

 

Finalità

Il percorso di alternanza è finalizzato a:

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collegare ed integrare le conoscenze teoriche apprese in aula con l’esperienza pratica in un contesto di lavoro

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arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze richieste e valorizzate nel mercato del lavoro

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orientare gli studenti alle scelte formative e professionali, valorizzandone le vocazioni personali, gli interessi e le attitudini

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collegare le istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile

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correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio

 

L'alternanza si articola in periodi di formazione in aula e periodi di apprendimento mediante situazioni reali di lavoro, utilizzando metodologie e pratiche didattiche che valorizzano i diversi stili di apprendimento.

 

Che cos’è la formazione duale/apprendistato di primo livello?

Per formazione duale s’intende un modello di formazione che vuole favorire l’occupazione giovanile, promuovendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, fornendo ai giovani le conoscenze di base e le competenze trasversali e tecnico-professionali necessarie per collocarsi in ambito lavorativo.

È “duale” perché l’apprendimento si svolge in due luoghi, egualmente formativi: l’impresa e l’istituzione formativa. La caratteristica fondamentale della formazione consiste nell’ “imparare lavorando” direttamente in azienda e nell’apprendimento delle basi teoriche culturali, scientifiche e tecnologiche a scuola, combinando l’apprendimento basato sul lavoro con l’apprendimento formale in ambiente scolastico, in modo integrato. La persona coinvolta nel processo formativo ha formalmente un doppio status di studente e di lavoratore.

Si realizza mediante l’apprendistato formativo, finalizzato alla formazione e occupazione con contratto di lavoro dei giovani, che consente il conseguimento di un titolo di studio formale, valorizzando sia la formazione interna nell’impresa dove si lavora e quindi l’esperienza professionale diretta, sia la formazione esterna presso l’istituzione formativa, diventando, nella nuova riforma sul lavoro, detta “Jobs Act1”, una forma privilegiata di inserimento lavorativo dei giovani nel mercato del lavoro.

 

 

 

Alternanza scuola-lavoro - Tirocinio estivo

Cos’è il tirocinio estivo? Nell’ambito dell’alternanza scuola – lavoro rientra anche il tirocinio estivo. Il tirocinio estivo è un periodo di apprendimento per studenti regolarmente iscritti alle scuole secondarie di secondo grado e dell’istruzione e Formazione professionale, presso un reale luogo di lavoro (imprese private ed enti pubblici). E’ facoltativo e non sostituisce il tirocinio curriculare.

A chi è rivolto? Il tirocinio estivo è rivolto a studenti delle scuole secondarie superiori di secondo grado e dell’istruzione e Formazione professionale a partire da primo anno scolastico.

Quali sono gli obiettivi? Il tirocinio estivo ha finalità formative e di orientamento. Viene elaborato a misura dello studente e le attività previste non necessariamente devono essere coerenti con il percorso di studi frequentato.

Quando si svolge? Nel periodo che intercorre tra la fine dell’anno scolastico e l’inizio del successivo per una durata massima complessiva di tre mesi.

Come si realizza? Le istituzioni scolastiche dove risultano iscritti gli studenti possono promuovere il tirocinio estivo attraverso la sottoscrizione di una convenzione tra il soggetto promotore (la scuola) e il soggetto ospitante (l’impresa). La scuola che promuove i tirocini estivi raccoglie le disponibilità delle aziende, redige il progetto formativo e di orientamento e indica la durata e le modalità di svolgimento, mette a disposizione un tutor che si confronterà con il tutor aziendale che seguirà il tirocinante durante tutto il percorso.

È prevista un’indennità? Il tirocinio estivo non è un contratto di lavoro, ma è prevista un’indennità di partecipazione a favore dello studente non inferiore a 300 euro lordi mensili (o70 euro settimanali) e non superiore a 600 euro mensili a carico dell’impresa. Inoltre il soggetto ospitante (impresa) provvederà alle assicurazioni obbligatorie e la formazione per la sicurezza, salvo diversi accordi con la scuola per le assicurazioni obbligatorie INAIL e responsabilità civile conto terzi.