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Clima, turismo ed energia: dal progetto europeo NEVERMORE gli strumenti per il futuro del Trentino

Presentati a Trento i risultati finali del caso studio coordinato da FBK, era presente l'assessore provinciale Roberto Failoni

19/05/2026 da Ufficio stampa

Si è tenuto oggi a Trento l’evento finale dedicato al caso studio trentino del progetto europeo NEVERMORE, un’iniziativa di ricerca coordinata dalla Fondazione Bruno Kessler e dedicata allo sviluppo di strumenti avanzati per comprendere gli impatti dei cambiamenti climatici e supportare le decisioni su adattamento, mitigazione e gestione dei relativi rischi.

“Il progetto NEVERMORE ha rappresentato per il Trentino un’occasione utile di confronto e di lavoro condiviso tra competenze diverse — ha dichiarato Roberto Failoni, assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca — con l’obiettivo di mettere a disposizione del territorio strumenti di analisi e indicazioni concrete. Per il comparto turistico questo significa poter contare su elementi in più per leggere i cambiamenti in atto, programmare con maggiore consapevolezza e accompagnare l’evoluzione dell’offerta in modo serio e realistico. Il valore del percorso sta proprio nel metodo: ascolto, collaborazione e attenzione alle esigenze reali di chi opera sul territorio.”

Il Trentino è stato uno dei cinque casi studio europei selezionati dal progetto per l’analisi dei cambiamenti climatici nelle aree montane. Nel corso dei quattro anni di attività, il progetto pilota locale è stato sostenuto dal Servizio Turismo e Sport della Provincia autonoma di Trento e si è concentrato in particolare su due settori strategici per il territorio provinciale: turismo ed energia, entrambi fortemente esposti agli effetti del climate change, toccando trasversalmente anche le tematiche legate alle risorse idriche.

Nel settore energetico, l’attenzione si è focalizzata sulla disponibilità d’acqua, elemento cruciale soprattutto nei periodi di siccità, quando la produzione idroelettrica entra in competizione con altri usi come l'agricoltura, il consumo residenziale e il turismo. Parallelamente, il comparto turistico – in particolare quello invernale – è stato analizzato rispetto agli impatti legati alla riduzione del manto nevoso, all’aumento delle temperature e alla variabilità delle precipitazioni, con un focus specifico anche sul ricorso all’innevamento artificiale.
In questo contesto, le priorità e le principali sfide per il Trentino consistono nell’investire in un settore turistico resiliente e diversificato, migliorando al contempo l’efficienza delle stazioni sciistiche in termini di consumo energetico e gestione delle risorse idriche.

“Il progetto NEVERMORE rappresenta una bussola preziosa e ci consegna modelli di simulazione e strumenti operativi che permettono di valutare gli impatti futuri sul turismo e sui settori ad esso interconnessi. I dati ci offrono soluzioni chiare, dandoci le basi scientifiche per supportare la politica con decisioni informate. Aver lavorato attraverso un approccio partecipativo con i principali stakeholder del territorio ci ha garantito, inoltre, che questi strumenti costituiscano una base dati solida e calata sulle reali esigenze del Trentino.” Così sono intervenuti Alessio Bertò e Maria Serena Barbera, referenti del progetto per il Servizio turismo e sport della Provincia autonoma di Trento.

L’evento di chiusura ha visto la partecipazione di un nutrito panel di speaker e ha rappresentato l’occasione per presentare i principali risultati raggiunti dall’intero progetto al pubblico locale e agli attori coinvolti lungo il percorso. Elemento distintivo dell’iniziativa è stato infatti il forte coinvolgimento degli stakeholder locali attraverso un approccio basato su processi di co-design. In Trentino il confronto si è sviluppato attraverso il “Local Council”, un gruppo di lavoro che ha riunito rappresentanti del mondo pubblico e privato, enti di ricerca, società civile, associazioni e organizzazioni attive soprattutto nei settori dell’energia e del turismo. I partecipanti hanno contribuito ad approfondire la conoscenza del territorio e saranno tra i principali destinatari degli strumenti sviluppati.

“Ridurre la distanza tra la complessità della scienza climatica e le esigenze decisionali è oggi cruciale: questo progetto lo ha reso possibile, trasformando dati e modelli in conoscenza condivisa e utilizzabile da una pluralità di utenti”, ha commentato Alessia Torre, coordinatrice del progetto per FBK. “La Fondazione ha messo in campo le competenze trasversali di più Centri di Ricerca per generare valore non solo su scala europea, ma anche sul territorio, supportando concretamente la Provincia autonoma di Trento nell’implementazione delle attività legate al caso studio”.

Il risultato centrale di NEVERMORE è una piattaforma digitale composta da quattro strumenti software progettati per supportare amministrazioni pubbliche, tecnici, pianificatori e decisori politici nella valutazione di impatti e rischi climatici, nella simulazione di scenari futuri e nella comparazione di strategie di adattamento e mitigazione.

Completano i risultati del progetto una serie di indicatori, raccomandazioni politiche e percorsi formativi online (MOOC), pensati per diffondere conoscenze e competenze e favorire l’adozione degli strumenti sviluppati.

Fonte Ufficio Stampa PAT