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Energia e carburanti, Bort: «Il Governo intervenga per contenere i rincari e proteggere le imprese. Serve abbassare le accise per tornare alle quotazioni pre-conflitto»

13/03/2026 da Ufficio stampa

L’acuirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le conseguenti oscillazioni sui mercati internazionali dell’energia stanno già producendo i primi segnali di aumento sui prezzi dei carburanti e delle forniture energetiche. Una dinamica che suscita forte preoccupazione tra le imprese del terziario, per le quali energia e trasporti rappresentano una componente essenziale dei costi di gestione.

«In un’economia aperta come la nostra – afferma il presidente di Confcommercio Trentino, Giovanni Bort – ogni crisi internazionale che coinvolge il sistema energetico si ripercuote immediatamente sulle imprese e sulle attività economiche del territorio. Per questo seguiamo con grande attenzione gli sviluppi delle ultime ore e riteniamo necessario che il Governo mantenga alta la vigilanza e sia pronto a intervenire. In particolare, chiediamo che le accise vengano ridotte per consentire al prezzo dei carburanti di tornare ai livelli pre-conflitto».

Secondo Confcommercio Trentino, il rischio è che le tensioni internazionali si traducano rapidamente in un aumento dei costi operativi per migliaia di imprese del commercio, del turismo e dei servizi. «Carburanti ed energia – prosegue Bort – incidono direttamente sulla quotidianità delle imprese: dai costi di trasporto delle merci alla mobilità dei lavoratori, fino alle spese energetiche per negozi, pubblici esercizi, alberghi e strutture ricettive. Un aumento prolungato rischierebbe di comprimere ulteriormente i margini di tante attività che già operano in un contesto economico complesso».

Il presidente di Confcommercio Trentino sottolinea come il tessuto imprenditoriale del territorio sia composto in larga parte da piccole e medie imprese, spesso particolarmente esposte alle oscillazioni dei costi energetici. «Molte attività – spiega – non hanno la possibilità di assorbire aumenti improvvisi e consistenti delle spese energetiche. Per questo è fondamentale prevenire nuovi shock sui prezzi, che finirebbero inevitabilmente per ripercuotersi sull’intero sistema economico». 

Confcommercio Trentino invita dunque il Governo a monitorare con attenzione l’andamento dei mercati energetici e a valutare tempestivamente eventuali strumenti di contenimento dei rincari. «È necessario evitare – sottolinea Bort – che le tensioni internazionali si traducano in dinamiche speculative o in aumenti sproporzionati dei prezzi. Servono misure capaci di garantire stabilità e prevedibilità dei costi, condizioni indispensabili per consentire alle imprese di programmare le proprie attività». Infine, il presidente dell’associazione richiama l’importanza di tutelare la competitività del sistema economico italiano in una fase internazionale particolarmente delicata. «Le imprese del terziario sono un motore fondamentale dell’economia dei territori. Garantire condizioni sostenibili sul fronte dei costi energetici significa sostenere il lavoro, l’occupazione e la vitalità delle nostre comunità».

«È quindi fondamentale – conclude Bort – che il Governo segua con la massima attenzione l’evoluzione della situazione e sia pronto ad adottare ogni misura utile per contenere gli effetti di questa nuova fase di instabilità sui costi dell’energia e dei carburanti, evitando che a pagare il prezzo più alto siano ancora una volta le imprese».