Si è svolto nella mattinata di lunedì 20 luglio l’incontro fra le associazioni datoriali degli operatori commerciali e la Giunta comunale di Trento al completo, per discutere dei problemi legati alla sicurezza nel centro storico del capoluogo. All’incontro con il sindaco Franco Ianeselli e gli assessori erano presenti per Confesercenti del Trentino il vicepresidente vicario Massimiliano Peterlana e il direttore Aldi Cekrezi, per Confcommercio Trentino la vicepresidente dell’Associazione Commercianti al Dettaglio Camilla Girardi, e il presidente dell’Associazione Pubblici Esercizi Walter Botto.
Durante l’incontro, i rappresentanti delle associazioni hanno sottolineato le criticità riscontrate dagli esercizi commerciali a causa dell’aumento degli episodi di microcriminalità, soprattutto nelle fasce notturne, e la necessità di nuovi strumenti per contrastare il fenomeno.
«Il confronto promosso dal sindaco è stato utile e necessario, perché ci troviamo di fronte a episodi nei quali, per pochi euro, vengono provocati danni molto rilevanti a negozi e pubblici esercizi - ha dichiarato Girardi - Riteniamo opportuno valutare una misura stabile e condivisa, capace di garantire un presidio continuativo durante tutto l’anno. Ci siamo resi disponibili per aprire un confronto operativo con le forze dell’ordine per rafforzare l’attenzione nelle ore più delicate, ovvero nella fascia oraria maggiormente coinvolta da questi fenomeni, e migliorare la sicurezza del centro storico. Bene, quindi, il coinvolgimento delle associazioni economiche; auspichiamo ora un incontro tra organizzazioni datoriali, Questura, Prefettura, e amministrazione comunale, per individuare insieme soluzioni concrete e durature».
Sulle criticità degli attuali sistemi di videosorveglianza che coprono il territorio comunale si è espresso Walter Botto: «Ringraziamo il Comune di Trento per il sostegno alle attività colpite dalle recenti spaccate, ma la risposta più efficace resta la prevenzione - sottolinea - Abbiamo già presentato alcune proposte concrete. La microcriminalità nelle ore notturne provoca danni economici agli esercenti e questi episodi riducono anche l'attrattività del nostro settore nei confronti del personale, incidendo negativamente sulla percezione di sicurezza di cittadini e visitatori. Per questo abbiamo chiesto di verificare che tutte le telecamere pubbliche siano pienamente operative e di rafforzare i controlli tra le 2 e le 5 del mattino, fascia in cui si concentra la maggior parte degli episodi. È inoltre fondamentale rafforzare la collaborazione tra imprese e Forze di polizia, incentivando l’installazione di sistemi di video-allarme collegati alle Sale operative, per consentire interventi più tempestivi. La videosorveglianza privata rappresenta un contributo importante, ma da sola non è sufficiente: le telecamere dei singoli esercizi sono spesso orientate esclusivamente alla tutela del locale e non sempre consentono una visione completa del contesto circostante. Per questo è necessario integrare i sistemi pubblici con quelli privati, creando una rete più efficace di prevenzione e controllo del territorio».