TRENTO. Presentata a oltre 2.000 metri di quota, al Rifugio Doss del Sabion, la nona edizione di «Trentino Barbecue», il progetto delle Macellerie di Montagna, aderenti a Confcommercio Trentino, che mette in rete filiera, ristorazione e territorio, realizzato in collaborazione con Trentino Marketing. Il calendario 2026 prevede 50 appuntamenti diffusi, con il coinvolgimento di macellerie, ristoranti e partner istituzionali, in un’ottica di promozione integrata della qualità trentina tra enogastronomia, turismo ed educazione al consumo consapevole.
Un contesto che non è solo scenografia, ma dichiarazione d’intenti. «È un onore trovarsi qui, a oltre 2000 metri di quota, per dare il via alla nona edizione di Trentino Barbecue. Questo scenario non è solo una cornice suggestiva, ma il simbolo della nostra missione: portare la qualità delle nostre valli sempre più in alto» – ha detto Giovanni Ballardini, presidente delle Macellerie di Montagna.

Il progetto si conferma come qualcosa che va oltre la dimensione gastronomica, assumendo una valenza culturale e identitaria. «Trentino Barbecue è molto più di un evento culinario: è un incontro di saperi e di persone, un percorso che unisce tradizione, qualità e promozione del territorio. Ogni piatto racconta una filiera fatta di allevatori attenti, macellai competenti e ristoratori capaci di trasformare la materia prima in esperienza autentica» – ha proseguito Ballardini. Al centro, una presa di posizione netta sul tema della qualità alimentare e della trasparenza. «In un’epoca segnata dalla diffusione di produzioni intensive e di qualità incerta, ribadiamo una scelta chiara: la trasparenza. Vogliamo che ogni cittadino sappia da dove viene ciò che mangia e che ogni piatto diventi ambasciatore del Trentino» – ha aggiunto, sottolineando anche l’importanza della dimensione educativa – «Vogliamo promuovere nelle scuole una cultura del consumo consapevole, basata su meno quantità ma maggiore qualità, nutrizionale ed etica».
Un progetto che si fonda su un’idea di filiera corta e su un sistema di relazioni. «La filiera corta è il nostro futuro. E la qualità nasce solo da un legame profondo con il territorio» – ha concluso Ballardini – «L’edizione 2026 sarà capillare, con 50 appuntamenti, 6 macellerie e 12 ristoranti coinvolti. Affidatevi con fiducia ai nostri macellai: siamo i custodi del sapore autentico delle nostre montagne».
Accanto alla filiera agroalimentare, emerge con forza anche il dialogo con altri ambiti del territorio, a partire dallo sport. «Questa collaborazione nasce da un’idea fuori dagli schemi: trasformare l’evento sportivo in un evento culturale – ha spiegato Andrea Nardelli, amministratore di Aquila Basket Trento – Come Aquila Basket siamo custodi di uno spazio, ma anche di una responsabilità più ampia: non possiamo limitarci a ciò che accade in campo. Dobbiamo contribuire a raccontare e valorizzare il territorio». Un’interazione concreta, che ha già prodotto effetti tangibili. Ogni partita è diventata un’esperienza più ricca, soprattutto per famiglie e bambini, che hanno potuto conoscere da vicino la qualità dei prodotti trentini – ha aggiunto Nardelli – Restituire al territorio ciò che ci dà non è solo un dovere, è una scelta di orgoglio».
Il valore del progetto risiede proprio nella capacità di attivare un sistema integrato. «Il Trentino è un sistema: è l’incontro tra bellezza naturale, qualità dei prodotti e capacità di fare impresa – ha sottolineato Massimo Piffer, vicepresidente vicario di Confcommercio Trentino e presidente dei Commercianti al Dettaglio, presente all'evento con la vicepresidente Camilla Girardi – Confcommercio è la casa del terziario: mette insieme competenze e filiere diverse per generare valore. Senza questa capacità di fare rete, non si costruisce né economia né territorio».
Una visione condivisa anche dal mondo della ristorazione. «Per noi proporre qualità è un obbligo – ha evidenziato Francesco Antoniolli, vicepresidente dell’Associazione Ristoratori del Trentino – Offrire carne, vino e prodotti del territorio significa costruire un’esperienza che invogli l’ospite a tornare. Un buon piatto, un buon vino e una grappa finale: è così che si costruisce memoria».
Il sostegno istituzionale conferma il valore strategico dell’iniziativa. «Trentino Barbecue è il risultato di un percorso che negli ultimi anni ha conosciuto una forte accelerazione, grazie a una linea chiara di valorizzazione dei prodotti agricoli del territorio» – ha dichiarato l’assessore provinciale Roberto Failoni – «Non presentiamo solo un calendario, ma un modello di promozione: esperienze autentiche da raccontare ai turisti e, prima ancora, ai trentini». Un lavoro che richiede visione e continuità: «Dietro questi risultati c’è organizzazione, sacrificio e capacità di fare squadra» – ha aggiunto Failoni – Questa è una giornata di festa, ma anche di consapevolezza: il Trentino cresce quando sa lavorare insieme». L’Assessore ha inoltre ricordato l’impegno deciso nel promuovere il progetto del Marchio Qualità Trentino, che mette insieme tutte le eccellenze locali e promuove l’intera filiera, dai produttori fino al commercio e al turismo.
L’edizione 2026 di Trentino Barbecue - che conta sulla collaborazione con Trentino Marketing - si articolerà in 50 appuntamenti diffusi sul territorio, coinvolgendo una rete di macellerie e ristoranti e rafforzando la collaborazione con partner del mondo vitivinicolo e delle produzioni locali, in un racconto integrato della qualità trentina. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito ufficiale del progetto e sui canali di Visit Trentino.
