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Valutazione del rischio legionella per la sicurezza degli ospiti e dei lavoratori delle strutture ricettive

Misure di prevenzione e obblighi del gestore

09/01/2026 da Ufficio stampa
notiziario 6/2025
© riproduzione riservata
legionella

Valutazione del rischio legionella per la sicurezza degli ospiti e dei lavoratori delle strutture ricettive

Per assicurare una riduzione del "rischio legionella" tutti i gestori di strutture ricettive devono garantire l’attuazione delle seguenti misure di controllo:

  • mantenere l’acqua calda costantemente a una temperatura compresa fra i 50-60°C. L’acqua in uscita da tutti i rubinetti dovrebbe essere molto calda al tatto (si raccomanda di mettere degli avvisi accanto ai rubinetti e alle docce);
  • mantenere l’acqua fredda costantemente ad una temperatura inferiore a 20°C. Se non si riesce a raggiungere questa temperatura e se una qualsiasi parte dell’impianto dell’acqua fredda o delle uscite si trova al di sopra di questa temperatura, si dovrebbe prendere in considerazione un trattamento che disinfetti l’acqua fredda;
  • fare scorrere l’acqua (sia calda che fredda) dai rubinetti e dalle docce delle camere non occupate per alcuni minuti almeno una volta a settimana e comunque sempre prima che vengano occupate;
  • mantenere le docce, i diffusori delle docce e i rubinetti puliti e privi di incrostazioni;
  • pulire e disinfettare regolarmente (almeno 2 volte l’anno) le torri di raffreddamento delle unità di condizionamento dell’aria;
  • pulire e disinfettare gli scambiatori di calore almeno una volta all’anno;
  • disinfettare il circuito dell’acqua calda con cloro ad elevata concentrazione (50 ppm) per 2-4 ore dopo interventi sugli scambiatori di calore e all’inizio della stagione turistica;
  • pulire e disinfettare tutti i filtri dell’acqua regolarmente ogni 1-3 mesi;
  • ispezionare mensilmente i serbatoi dell’acqua, le torri di raffreddamento e le tubature visibili. Accertarsi che tutte le coperture siano intatte e correttamente posizionate;
  • se possibile, ispezionare l’interno dei serbatoi d’acqua fredda, e comunque disinfettare almeno una volta l’anno con 50mg/l di cloro per un’ora. Nel caso ci siano depositi o sporcizia provvedere prima alla pulizia;
  • la stessa operazione dovrebbe essere effettuata a fronte di lavori che possono aver dato luogo a contaminazioni o a un possibile ingresso di acqua non potabile;
  • accertarsi che eventuali modifiche apportate all’impianto, oppure nuove installazioni non creino bracci morti o tubature con assenza di flusso dell’acqua o flusso intermittente. Ogniqualvolta si proceda a operazioni di bonifica occorre accertarsi che anche bracci morti costituiti dalle tubazioni di spurgo o prelievo, ma anche le valvole di sovrapressione ed i rubinetti di bypass presenti sugli impianti subiscano il trattamento di bonifica;
  • effettuare il campionamento e l'analisi delle acque di impianto presso laboratori accreditati e certificati anche nei parametri in modo da garantire massima validità e attendibilità dell'esito delle analisi.

In presenza di attrezzature per idromassaggio (piscine o vasche) occorre assicurarsi che siano sottoposte al controllo da personale competente che dovrà provvedere all'effettuazione e alla registrazione delle operazioni di pulizia e di corretta prassi igienica come:

  • sostituire almeno metà della massa di acqua ogni giorno;
  • trattare continuamente l’acqua con 2-3mg/l di cloro o di bromo (1,75mg);
  • pulire e risciacquare giornalmente i filtri per la sabbia;
  • controllare almeno tre volte al giorno la temperatura e la concentrazione del cloro e del bromo (disinfettanti in acqua);
  • assicurare una operazione di disinfezione accurata almeno una volta a settimana.

Il decreto legislativo 81/2008 “tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” obbliga i datori di lavoro ad attuare misure di sicurezza appropriate per prevenire i rischi e proteggere tutti i soggetti presenti nei luoghi di lavoro. La legionella è infatti classificata tra gli agenti biologici per i quali la normativa prevede l’adozione di misure di prevenzione a seguito del procedimento di valutazione del rischio.

Il rischio legionellosi ha implicazioni anche per quanto riguarda gli adempimenti del gestore della struttura turistico-ricettiva nella sua ulteriore veste di datore di lavoro. Nell’elaborazione del documento di valutazione dei rischi il gestore della struttura ricettiva deve dunque considerare anche il rischio di esposizione ad agenti biologici, quali appunto la legionella, classificata dalla vigente normativa in materia come agente biologico gruppo di rischio 2.

Per un’efficace prevenzione è d’obbligo che il gestore di ogni struttura turistico-ricettiva mantenga sempre aggiornato il documento di valutazione del rischio legionella. La valutazione del rischio è fondamentale per acquisire conoscenze sulla vulnerabilità degli impianti. Una corretta valutazione del rischio correlato ad una struttura turistico-ricettiva deve partire da un’ispezione degli impianti a rischio, supportata, qualora disponibili, dagli schemi d’impianto aggiornati.

ATTENZIONE Per le strutture a funzionamento stagionale, il campionamento dovrà, comunque, essere sempre effettuato prima della loro riapertura.

Informazioni
Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria UNAT (tel. 0461 880430 - 431) e FAITA (tel. 0461 880 427) e all’Ufficio legislativo (dott.ssa Mila Bertoldi).
Per approfondimenti è possibile visitare il sito www.unione.tn.it/legionella

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