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CONAI: rimodulato il contributo ambientale per gli imballaggi in carta, plastica e legno a decorrere dal 1° gennaio 2020

10/09/2019

Il CONAI ha deliberato una rimodulazione del contributo ambientale per gli imballaggi in carta, plastica e legno che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020.
La decisione è stata presa per continuare a garantire un equilibrio economico che assicuri le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale.


CARTA

Il contributo per gli imballaggi in carta, competenza di Comieco, passerà da 20 €/tonnellata a 35 €/tonnellata. Resterà invece invariato il contributo aggiuntivo (20 €/tonnellata) per i poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi, per i quali il contributo ambientale diventerà quindi 55 €/tonnellata.
Le motivazioni principali della modifica sono la nuova, forte diminuzione dei valori economici del macero e il costante incremento dei quantitativi di imballaggi in carta che vengono conferiti al Consorzio.


PLASTICA

Rimodulato anche il contributo ambientale per gli imballaggi in plastica, competenza di Corepla, soprattutto in ragione dell’aumento del 12% della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica nell’ultimo anno. Il valore medio del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica passerà da 263 €/tonnellata a 330 €/tonnellata.
Resteranno in vigore le quattro fasce contributive valide dal 1° gennaio 2019, che sono state però riformulate per portare a regime un processo di diversificazione che le renda più coerenti con l’effettiva selezionabilità e riciclabilità degli imballaggi allo stato delle tecnologie attuali:
FASCIA A continuerà a riguardare imballaggi con una filiera di selezione e riciclo efficace e consolidata da circuito commercio&industria, con un contributo ambientale pari a 150 €/tonnellata;
FASCIA B1 resterà dedicata a imballaggi con una filiera di selezione e riciclo efficace e consolidata da circuito domestico, e il suo contributo rimarrà di 208 €/tonnellata;
FASCIA B2, invece, diventerà quella dedicata a imballaggi con una filiera di selezione e riciclo in fase di consolidamento e sviluppo, sia da circuito domestico sia da commercio&industria. Il suo contributo ambientale sarà di 436 €/tonnellata;
FASCIA C, quella degli imballaggi non selezionabili o riciclabili allo stato delle tecnologie attuali, vedrà il contributo passare da 369 €/tonnellata a 546 €/tonnellata.


LEGNO

Il contributo per gli imballaggi in legno, competenza di Rilegno, aumenterà da 7 €/tonnellata a 9 EUR/tonnellata.


Procedure forfettarie per import imballaggi pieni

L’aumento avrà effetto anche sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, sempre con decorrenza dal 1° gennaio 2020.
In particolare, le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni (in €) passeranno da 0,16 a 0,17% per i prodotti alimentari imballati e da 0,08 a 0,09% per i prodotti non alimentari imballati. Il contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi delle merci importate (peso complessivo senza distinzione per materiale) passerà da 65 a 85 €/tonnellata.


Per informazioni contattare Ufficio legislativo, dott.ssa Mila Bertoldi tel. 0461 880326