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DL Rilancio: «Operativo il credito di imposta per sanificazione e acquisto DPI»

Confcommercio Trentino ha attivato un nuovo servizio per gli associati per l'invio telematico della comunicazione all'Agenzia delle Entrate

05/08/2020

L’emergenza Covid-19 ha generato per le imprese e per i professionisti un aumento dei costi necessari per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro e le persone che li frequentano.

Al fine di fornire un parziale ristoro dei predetti costi, il D.L. Rilancio ha introdotto a favore degli operatori economici due tipologie di aiuti: i cosiddetti “credito per la sanificazione e per l’acquisto dei dispositivi di protezione” (art. 125) nonché “credito per l’adeguamento degli ambienti di lavoro” (art. 120).

Credito sanificazione (art.125 D.L. N.34/2020) - Oggetto del credito d'imposta

Il credito sanificazione spetta in relazione alle spese sostenute per:

  1. la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  3. l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  4. l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui al punto 2), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  5. l’acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Mentre per quanto riguarda il cosiddetto bonus sanificazione  il governo ha previsto un impegno di spesa esiguo (pari a 200 milioni di euro complessivi), che probabilmente sarà insufficiente a soddisfare le richieste dei potenziali beneficiari; per  il bonus relativo all’adeguamento degli ambienti di lavoro è stato stanziato un plafond più elevato (pari a due miliardi di euro), ma sono state invece introdotte delle limitazioni di tipo soggettivo; infatti, i soggetti che ne potranno beneficiare sono solamente gli esercenti attività di impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico (individuati secondo precisi codici Ateco); le associazioni; le fondazioni e gli altri enti privati compresi quelli del terzo settore.

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento di data 10 luglio 2020, ha definito i criteri e le modalità applicative necessari per essere ammessi alla fruizione dei predetti benefici, stabilendo che, preliminarmente all’utilizzazione del credito in compensazione mediante F24 o alla eventuale cessione a soggetti terzi,  i beneficiari devono comunicare all’Agenzia delle entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione nonché l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020.

La Comunicazione per il credito sanificazione può essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre 2020, esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un intermediario.

Per la sanificazione il credito d’imposta è pari al 60 per cento delle spese complessive risultanti dalla comunicazione validamente presentata. In ogni caso il credito d’imposta non può eccedere il limite di euro 60.000 normativamente stabilito.

Come precisato dalla stessa Agenzia delle entrate, stante il limite di spesa di 200 milioni di euro impegnato dal Governo per il cosiddetto “bonus sanificazione”, l’ammontare del credito di imposta fruibile da ciascun beneficiario potrà risultare inferiore alla percentuale del 60% normativamente indicata, perché la percentuale effettiva del credito ammesso verrà concretamente determinato dall’Agenzia entro l’11 settembre 2020, ovvero allorquando sarà possibile calcolare l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti dagli operatori economici alla data del 7 settembre 2020.

La comunicazione relativa al credito per l’adeguamento degli ambienti di lavoro può invece essere inviata, sempre per via telematica, dal 20 luglio al 30 novembre 2021. L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al 60 per cento delle spese complessive comunicate all’Agenzia delle entrate, ma comunque non può eccedere il limite di 80.000 euro. Questo credito d’imposta potrà poi essere utilizzato in compensazione non oltre il 31 dicembre 2021 o ceduto, sempre entro tale limite temporale, ad altri soggetti.

Al fine di agevolare gli associati nella fruizione dei predetti crediti d’imposta, abbiamo ritenuto mettere a loro disposizione un servizio di invio all’Agenzia delle entrate delle relative comunicazioni. Questo servizio verrà da noi svolto in collaborazione con Cat Confcommercio Srl e Servizi Imprese srl.

Pur essendo possibile inviare un’unica comunicazione per entrambi i crediti d’imposta, appare ragionevole dare priorità all’invio delle richieste relative al credito sanificazione, per il quale è previsto il termine ultimo del 7 settembre 2020.

Il servizio sarà attivo dal 6 agosto al 2 settembre 2020 (termine ultimo per la consegna della comunicazione). Per l’invio della comunicazione viene richiesto un contributo pari ad euro 35,00 (iva compresa) a mero titolo di rimborso spese. Si precisa che in assenza del predetto versamento il servizio non verrà effettuato.

Per usufruire del servizio sarà quindi necessario fissare appuntamento al numero sotto riportato e provvedere alla sottoscrizione della lettera di incarico/impegno all’invio, nonché contestualmente consegnare il modello di comunicazione già precompilato (documenti allegati alla presente).

Data la ristrettezza dei termini fissati dall’Agenzia per l’invio, ci preme evidenziare che la comunicazione dovrà pervenire ai nostri uffici già correttamente precompilata dall’associato, o da un professionista di sua fiducia, e che Cat Confcommercio Srl, e per esso l’intermediario Servizi Imprese Srl, provvederà pertanto unicamente all’invio della stessa senza alcuna verifica/responsabilità relativamente alla correttezza dei dati ivi indicati.

Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi ai numeri:

0461/880439 - Cristina Bortolotti
0461/880441 - Martina Frizzera
0461/880325 - Alberto Pontalti


 Allegati:

modulo comunicazione

lettera d’incarico