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Il Fondo è istituito presso l’ANPAL con una dotazione finanziaria di 430 milioni di euro per il 2020 e di 300 milioni di euro per l’anno 2021

Fondo Nuove competenze al via

Il Fondo consente alle imprese, di qualunque settore e dimensione, di formare e riqualificare i dipendenti modificando temporaneamente l’orario di lavoro

14/01/2021 da Comunicazione

Previsto dal Decreto Rilancio, il Fondo Nuove competenze sostiene le imprese che, a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, decidono di investire nella formazione e nella riqualificazione personale dei lavoratori dipendenti per agevolare la graduale ripresa dell’attività lavorativa.

In particolare il Fondo ha la finalità di promuovere l’innalzamento del livello del capitale umano nel mercato del lavoro, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove e maggiori competenze e di dotarsi di strumenti utili per adattarsi alle nuove condizioni del mercato del lavoro.

Il Fondo è istituito presso l’ANPAL con una dotazione finanziaria di 430 milioni di euro per il 2020 e di 300 milioni di euro per l’anno 2021.

Il Fondo consente alle imprese, di qualunque settore e dimensione, di formare e riqualificare i dipendenti modificando temporaneamente l’orario di lavoro.

L’azienda infatti può ridurre l’orario di lavoro del dipendente per destinare parte delle ore a corsi di formazione per il miglioramento delle sue competenze.

Possono accedere al Fondo tutti i datori di lavoro del settore privato che abbiano stipulato gli accordi collettivi con rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa (come previsto dall’art. 88 del D.L. Rilancio), stabilendo che parte dell’orario di lavoro sia finalizzato alla realizzazione di appositi percorsi di sviluppo delle competenze del lavoratore.

Gli accordi collettivi devono contenere le seguenti indicazioni:

  • Progetti formativi;
  • Numero di lavoratori coinvolti nell’intervento;
  • Numero di ore dell’orario di lavoro da destinare a percorsi per lo sviluppo delle competenze.
  • Nei casi di erogazione della formazione da parte dell’impresa, la dimostrazione del possesso dei requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso. Il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per lavoratore, previa rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, è individuato in 250 ore.

Le Parti Sociali della nostra provincia, tra cui Confcommercio Imprese per l’Italia Trentino, hanno reso disponibile a tutte le imprese e ai lavoratori del territorio, uno strumento innovativo per far fronte all’attuale situazione di emergenza economica condizionata dall’epidemia da Covid-19. 

Infatti nei giorni scorsi è stato siglato dalle Organizzazioni datoriali e sindacali di Trento, maggiormente rappresentative, un “Accordo Sindacale Territoriale per la rimodulazione dell’orario di lavoro per la partecipazione a percorsi formativi con finanziamento del Fondo Nuove Competenze” che facilita l’accesso delle imprese del territorio alla misura di intervento.

In questo modo anche le aziende associate a Confcommercio Trentino che intendono avviare processi di riorganizzazione potranno ottenere una riduzione dei costi fissi, senza però intaccare la retribuzione dei lavoratori interessati.

Le modalità di adesione da parte delle imprese associate a Confcommercio Imprese per l’Italia Trentino all’Accordo collettivo territoriale prevedono la compilazione di un modulo, che dovrà essere trasmesso seguendo le modalità indicate. 

Con la sottoscrizione dell’Accordo Collettivo territoriale abbiamo voluto sfruttare l’importante opportunità offerta da questa misura di intervento, per mettere a disposizione delle nostre imprese uno strumento strategico a fronte dell’attuale situazione economica, che potranno quindi beneficiare di un abbattimento del costo del lavoro e della possibilità di introdurre processi di cambiamento garantiti dall’aggiornamento del personale.

Stiamo assistendo, soprattutto in alcuni settori, ad un autentico stravolgimento del mercato, al quale si può rispondere solo ponendosi nuovi obiettivi e rivedendo, di conseguenza, l’organizzazione dell’impresa.

È certamente un risultato importante poter sviluppare tutto ciò, spingendo sulla leva della formazione e dell’abbattimento dei costi.

È altresì importante rilevare che i 730 milioni di euro messi in disponibilità per remunerare gli oneri retributivi, contributivi ed assistenziali dei lavoratori in formazione, possono essere integrati anche dalle Regioni/Province Autonome, dai Programmi operativi nazionali e regionali (PON e POR) del Fondo Sociale Europeo e dai Fondi Paritetici Interprofessionali – Fondo FOR.TE.

A tal proposito è assolutamente apprezzabile la tempestività con la quale l’Agenzia del Lavoro di Trento si è impegnata a sottoscrivere una convenzione con ANPAL, ratificando la disponibilità della Provincia Autonoma di Trento ad attivare misure eccezionali di carattere integrativo, rispetto a quelle già previste dal vigente Documento degli interventi di politica attiva del lavoro, al fine di consentire alle imprese di mantenere e/o aumentare l’occupazione in questa particolare situazione di forte crisi economica.

L’Agenzia del Lavoro di Trento con la finalità di migliorare la competitività delle imprese, mantenere la crescita occupazionale, salvaguardare il capitale umano e prevenire gli esuberi di personale, anche attraverso una sinergia tra le diverse fonti di finanziamento, ha reso disponibili risorse provinciali per  300.000,00 euro a valere sul Bilancio 2021.

L’integrazione delle risorse finanziarie da parte della Provincia è finalizzata al riconoscimento dei costi sostenuti dalle imprese relativi alla formazione, esclusivamente per i progetti già approvati da ANPAL e ammessi al Fondo, con l’impegno di integrare le risorse nel caso le istanze delle imprese, superassero tale importo.

Diventa di particolarmente rilevante l’impegno delle Organizzazioni datoriali nell’accompagnare le imprese ad avere consapevolezza dell’importanza della formazione e della riqualificazione dei propri dipendenti,  anche attraverso l’utilizzo degli strumenti disponibili, utili a far fronte al cambiamento repentino dovuto alla grave situazione che purtroppo stiamo vivendo.

Il Fondo si presenta oggi come un’ottima opportunità per quelle imprese che credono che la crisi debba essere trasformata in un’opportunità di crescita aziendale, partendo dalla formazione dei propri dipendenti.

Presentazione domande ad ANPAL

L’Anpal ha comunicato che a partire dal 18 gennaio 2021 le domande per accedere al Fondo dovranno essere presentate on line, viene pertanto sostituita la precedente procedura che prevedeva l'inoltro via Pec.

Pertanto dall'attivazione della procedura on line le domande inoltrate via Pec non verranno più valutate.

Il servizio di presentazione on line delle domande è disponibile in MyANPAL - menù "Servizi attivi" - le aziende dovranno effettuare l'accesso a MyANPAL con Spid e potranno presentare la domanda se hanno sottoscritto gli accordi sindacali per la rimodulazione dell'orario di lavoro entro il 31 dicembre 2020.

*** Aggiornamento ***

Il Ministero del Lavoro e il MEF, con decreto del 22 gennaio 2021, ha prorogato al 30 giugno 2021 i termini per la sottoscrizione degli accordi collettivi di rimodulazione dell'orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa ovvero per favorire i percorsi di ricollocazione dei lavoratori e per la presentazione all'ANPAL delle domande di accesso al Fondo Nuove Competenze.

Confcommercio Imprese per l’Italia Trentino è a disposizione delle imprese associate per tutte le informazioni legate a questa opportunità, anche per un supporto nella definizione dei progetti formativi.

Allegati
Accordo sindacale firmato
Modulo

Informazioni
Ufficio relazioni sindacali e lavoro
 | Giannina Montaruli (tel. 0461/880349)
Ufficio formazione | Sergio Rocca (tel. 0461/880410)