Salta al contenuto principale
astratto
INSIEME,
troviamo soluzioni
 
comprimi barra di ricerca

Obbligo assicurativo calamità naturali

Prorogato l’obbligo assicurativo contro le calamità per PMI: nuove scadenze

Il Decreto Legge posticipa al 31 dicembre 2025 e al 1° ottobre 2025 i termini per micro, piccole e medie imprese. Confermato per le grandi, ma con una finestra transitoria di 90 giorni

02/04/2025 da Ufficio stampa

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di data 31.3.2025, ed è quindi in vigore, il Decreto Legge che ha disposto la proroga – per le micro, piccole e medie imprese – dell’obbligo di stipulare polizze assicurative contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali.

Il Decreto Legge ha previsto che il termine originario (31 marzo 2025) sia così differito:

  • a) per le imprese di PICCOLE e MICRO dimensioni al 31 dicembre 2025
  • b) per le imprese di MEDIE dimensioni al  1° ottobre 2025

Per le grandi imprese, il termine è stato invece confermato al 31 marzo 2025, ma con la previsione di un periodo transitorio di 90 giorni (fino a fine giugno 2025) durante il quale non si terrà conto dell’eventuale inadempimento dell’obbligo di assicurazione nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

Il decreto, per quanto riguarda la definizione delle soglie dimensionali di impresa, riprende le disposizioni della direttiva delegata (UE) 2023/2775 ai sensi della quale: 

- sono micro imprese: le imprese che “alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre seguenti criteri:

  • a) totale dello stato patrimoniale: 450.000 euro;
  • b) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 900.000 euro; c) numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 10”;

- sono piccole imprese: le imprese che “alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre seguenti criteri:

  • a) totale dello stato patrimoniale: 5.000.000 euro;
  • b) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 10.000.000 euro;
  • c) numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 50”;

 - sono medie imprese: le imprese “che non rientrano nella categoria delle microimprese o delle piccole imprese e che alla data di chiusura del bilancio non superano i limiti numerici di almeno due dei tre seguenti criteri:

  • a) totale dello stato patrimoniale: 25.000.000 euro;
  • b) ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 50.000.000 euro;
  • c) numero medio dei dipendenti occupati durante l’esercizio: 250”.

Informazioni
Ufficio legislativo (dott. Alberto Pontalti, 0461/880111)