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Pubblici esercizi, bene le riaperture: i locali tornano a respirare

Locali notturni ancora nel limbo: l’associazione chiede a Governo e Provincia di intervenire

01/06/2021 da Ufficio stampa

TRENTO. Da oggi, martedì 1° giugno, i pubblici esercizi possono tornare a servire i clienti all’interno dei locali e al bancone: «C’è soddisfazione - commenta Fabia Roman, presidente dell’Associazione pubblici esercizi del Trentino - per come stanno procedendo le aperture. Le imprese sono rimaste ferme per troppo tempo e poter tornare a lavorare è un ottimo segnale. I clienti sono disorientati ma si avverte la voglia di uscire di casa e tornare alla socialità».  

Se non fosse per le mascherine, il distanziamento, i disinfettanti e i posti ai tavoli e gli orari ancora contingentati, questa prima giornata di giugno potrebbe dare l’illusione di un salto all’indietro nel tempo, a quando il coronavirus era ancora sconosciuto. Martedì 1° giugno rappresenta un’ulteriore tappa verso quella normalità che è l’obiettivo della roadmap messa a punto dal Governo e aggiustata alle peculiarità locali dalla Giunta provinciale. Da oggi, via libera al consumo al bancone e all’interno: una apertura fondamentale che fa seguito ad una precisa richiesta dell’’Associazione volata a salvaguardare gli esercenti trentini costretti più che altrove a fare i conti con fattori meteorologici che non facilitano la consumazione all’esterno. 

«Siamo soddisfatti - è il commento della presidente dell’Associazione pubblici esercizi e vicepresidente di Confcommercio Trentino Fabia Roman - di poter tornare a lavorare in un modo sempre più vicino a quella che era la normalità. Certo, ci sono ancora i protocolli da seguire e le linee guida per svolgere l’attività, ma si tratta di un’abitudine che gli esercenti seguono con attenzione e senso di responsabilità». 

«I clienti stanno rispondendo positivamente: è chiara la sensazione che le restrizioni hanno provato un po’ tutti e questa voglia di uscire, di ritrovare gli spazi ed i riti della convivialità ne è l’esempio. C’è forse un po’ di disorientamento, soprattutto dovuto ai continui e improvvisi cambiamenti normativi, ma dobbiamo guardare avanti.»

«Rimane ancora aperto il nodo dei locali serali, ancora penalizzati pesantemente dal coprifuoco.  Abbiamo chiesto alla Provincia di intervenire con una manovra a favore di questo settore che è inattivo ormai da troppi mesi e ad oggi aspetta ancora un segnale di ripresa. È opportuno, pertanto, che i prossimi finanziamenti siano destinati a favore dei pubblici esercizi serali che hanno sofferto questa pandemia più degli altri.»