TRENTO. Un confronto operativo per chiarire le modalità con cui le imprese possono utilizzare il bando “Energia allo Sviluppo” della Provincia Autonoma di Trento in cui sono inclusi anche i veicoli aziendali. È stato questo il tema dell’incontro promosso da Federauto Trentino, categoria dell’Associazione commercianti al dettaglio di Confcommercio Trentino, con rappresentanti della Provincia, degli ordini professionali, dei concessionari e di Fnaarc Trentino.
All’incontro, guidato dalla presidente di Federauto Trentino Camilla Girardi, hanno partecipato il consiglio direttivo Federauto, la dirigente del Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento Laura Pedron, i tecnici provinciali coinvolti nella misura, rappresentanti dell’Ordine degli Ingegneri e dell’Ordine dei Periti industriali, oltre al presidente Fnaarc Trentino Filippo Muraglia.
Il bando “Energia allo Sviluppo” sostiene gli investimenti delle imprese finalizzati a ottenere un miglioramento dell’efficienza energetica di almeno il 2%. Il contributo a fondo perduto è pari al 30% e, per i veicoli, il limite della spesa ammissibile per singolo bene è di 50 mila euro. Non è previsto l’obbligo di rottamazione del mezzo precedente, mentre sono definite specifiche tipologie di alimentazione ammesse.
Elemento centrale dell’incontro è stata la diagnosi energetica preventiva, necessaria per dimostrare il miglioramento richiesto. Per le attività nelle quali il veicolo rappresenta sostanzialmente lo strumento principale di lavoro, come può avvenire per gli agenti di commercio, la diagnosi può concentrarsi sui mezzi utilizzati; nelle imprese più strutturate deve invece tenere conto del perimetro energetico complessivo dell’unità operativa.
«È una misura importante, perché introduce un sostegno significativo anche per categorie nelle quali l’automobile è a tutti gli effetti uno strumento di lavoro – ha sottolineato la presidente di Federauto Trentino Camilla Girardi –. Ringraziamo la Provincia e i tecnici per la disponibilità al confronto e per i chiarimenti forniti, che ci consentono di accompagnare meglio concessionari e clienti nell’accesso alla misura. Proprio l’incontro di oggi, tuttavia, dimostra quanto possa essere utile coinvolgere le categorie interessate già nella fase di costruzione di strumenti di questo tipo. Per il futuro auspichiamo quindi che Federauto possa essere chiamata al tavolo durante la stesura dei bandi che riguardano il settore: chi opera quotidianamente sul mercato dell’automobile conosce esigenze, comportamenti e criticità concrete di imprese e clienti e può offrire elementi utili per costruire misure ancora più efficaci e facilmente applicabili».

Federauto Trentino ha inoltre chiesto che vengano messi rapidamente a disposizione per i possibili fruitori e i concessionari un quadro uniforme della documentazione necessaria per la diagnosi energetica e i riferimenti dei professionisti abilitati ai quali indirizzare le imprese interessate. Provincia e ordini professionali hanno confermato la disponibilità a collaborare, anche alla luce della finestra temporale per la presentazione delle domande, aperta dal 1° ottobre fino al 30 novembre.
Particolare attenzione è stata dedicata agli agenti di commercio, per i quali l’automobile costituisce uno strumento produttivo essenziale e le percorrenze annuali possono essere particolarmente elevate. Nel confronto sono quindi emerse le specificità operative della categoria e la necessità di accompagnare la transizione verso motorizzazioni più efficienti tenendo conto delle concrete modalità di lavoro. «Per un agente di commercio l’automobile non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma uno strumento essenziale dell’attività professionale – ha evidenziato il presidente di Fnaarc Trentino Filippo Muraglia –. Guardiamo quindi con interesse a una misura che può sostenere il rinnovo dei veicoli, ma è importante considerare le caratteristiche reali del nostro lavoro: percorrenze elevate, spostamenti continui e tempi spesso incompatibili, allo stato attuale, con alcune soluzioni di mobilità. Per questo riteniamo fondamentale mantenere un approccio pragmatico e attento alla neutralità tecnologica».
L’incontro si è concluso con l’impegno a mantenere aperto il confronto tra Federauto Trentino, Provincia, professionisti e categorie interessate durante l’applicazione della misura, raccogliendo eventuali criticità e indicazioni che potranno essere utili anche nella progettazione dei futuri strumenti di sostegno alla mobilità aziendale.